Olio Extravergine, ecco i marchi sotto accusa per Frode

Olio Extravergine, ecco i marchi sotto accusa per Frode
In un panorama di scandali continui, non poteva mancare anche quello relativo all'olio extravergine di oliva.

Il pubblico ministero Raffaele Guariniello ha avviato una indagine mettendo sotto accusa per frode in commercio alcuni dei più importanti brand del settore.

L'accusa, piuttosto pesante, è quella di aver venduto normale olio di oliva, quello che tecnicamente si chiama di classe 2, come olio extravergine di oliva.

Una truffa vera e propria ai danni dei consumatori che si trovano cosi a pagare per olio di altissima qualità, un prodotto invece di seconda categoria.

Le analisi dei Nas non lasciano scampo: l'olio è realmente contraffatto.

I marchi attualmente sotto processo e interessati nella prima tornata di indagine sarebbero Carapelli, Santa Sabina, Bertolli, Coricelli, Sasso, Primadonna (nella versione confezionata per la Lidl) e Antica Badia (per Eurospin).

A gettare le basi di questa indagine, i controlli effettuati dalla rivista Il Test che a seguito di un test comparativo, ha scoperto l'arcano.

Secondo l'autore dell'articolo, infatti, l'olio extravergine deve rispettare i parametri chimici come previsto dalla normativa del 1991 e superare il panel test ovvero non riportare alcun difetto organolettico.

Su 20 bottiglie fatte analizzare, appena 9 hanno superato indenni questo controllo.

Ma come è partita questa indagine?

Si è partiti dall'analisi di mercato che indica per il 2014 un anno difficile per il settore oleario con una produzione nettamente inferiore alla media.

La tentazione di mischiare olio di oliva di seconda categoria con quello extravergine era forte e i test hanno confermato che molte aziende hanno messo in pratica questa assurdità.

Per ora si tratta di indagini preliminari.
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