Emanuele Russo, chef del Le Lumie di Marsala, si racconta a Mezzokilo.

Emanuele Russo, chef del Le Lumie di Marsala, si racconta a Mezzokilo.
S Classe 1983, Emanuele Russo non è solo uno chef che ha ottenuto grandi risultati, ma è anche proprietario del suo ristorante Le Lumie nella bellissima Marsala.

Nonostante la sua giovane età è molto conosciuto nel panorama culinario italiano, grazie all’esperienza maturata presso il ristorante La Pineta di San Vito Lo Capo e all’Hotel Trinacria della stessa città, oltre alle sue innumerevoli partecipazioni televisive a “La Vecchia Fattoria”, “Tempo Ri Capuana” e per due anni alla “Prova del Cuoco” con Antonella Clerici.

A ventitrè anni riceve la cittadinanza onoraria dal Sindaco di San Vito Lo Capo e a soli venticinque anni è orgoglioso di essere proprietario e chef del suo ristorante. Dice di se stesso che adora cucinare piatti di pesce e tutte le ricette che abbracciano la cucina mediterranea.

Mezzokilo ha raggiunto Emanuele Russo ed ha avuto il piacere di intervistare e assaggiare alcuni degli squisiti dolci che prepara il giovane chef. C

iao Emanuele, raccontaci un pò di te per iniziare.
Sono un ragazzo che ama le sfide, ho sempre desiderato mettermi in gioco e dimostrare quello che so fare meglio e quello che sono. Sono abbastanza timido, molto curioso e pignolo per quello che riguarda il mio lavoro, ma soprattutto adoro far ridere le persone che mi stanno accanto, come per esempio Antonella Clerici (n.d.r. quando era ospite alla Prova del Cuoco erano una coppia davvero simpatica!). Amo molto la mia famiglia e la mia più grande passione, che poi è diventata il mio lavoro, mi piace uscire e divertirmi con gli amici e bere del buon vino in compagnia, anche se preferisco i distillati.

Perche sei diventato chef? (n.d.r. risponde con una battuta alla mia domanda: “sono uno chef? Non lo sapevo!”)

Sono diventato chef per una passione che mi accompagna fin da quando ero molto piccolo, mi ricordo che giocavo sempre con le pentole, ovviamente quelle di plastica, e mi arrabbiavo molto quando io chiedevo quelle vere e non me le davano. Ma soprattutto perché è sempre stato il mio sogno.
Sei molto giovane e puoi vantarti di aver raggiunto risultati importanti e molte soddisfazioni lavorative, cosa ti manca?

Sicuramente i risultati che ho raggiungo derivano da tutti i sacrifici che ho fatto e che quotidianamente continuo a fare, non è semplice aver fatto una scelta come questa. Ho un ristorante che mi piace e faccio il lavoro che ho sempre sognato di fare, mi diverto con i commensali che vengono a trovarmi e a mangiare da me, ora mi farebbe piacere farmi conoscere meglio.

Qual é il tuo piatto preferito, quello che ti piace mangiare?

Quello che preferisco in assoluto è la parmigiana di melanzane, potrei davvero mangiarne quintali fino a stare male.

E quello da cucinare invece?

Mi diverto tantissimo a creare i dolci, ma amo cucinare il pesce. Certamente il tonno è l’ingrediente che mi regala più soddisfazioni e da cui traggo più ispirazione, penso che il tonno in crosta di pistacchi di Bronte e cacioragusano sia quello che mi piace cucinare di più.

Per chi ti piacerebbe cucinare? Sono un romanticone e mi piace cucinare per la persona che amo.

Si parla molto di food blogger. Cosa ne pensi? Ti piace seguirli o il loro parere non conta? Sono molto giovane e quindi penso che i food blogger siano il mezzo di comunicazione critica del momento e li preferisco alle guide. I blog di food sono in aggiornamento ed evoluzione continua, molto importanti e affidabili perchè incontrano il gusto delle persone comuni, dei miei clienti quindi.  Molto utili.

Un consiglio per chi non ha molto tempo di cucinare, una ricetta veloce. Spaghetti pick-pack: mettere in una padella aglio, olio e peperoncino, aggiungere i pomodorini tagliati a pezzetti, basilico e far saltare la pasta. Per insaporire il piatto si possono aggiungere della bottarga di tonno o della ricotta infornata a scaglie. Buon appetito!

Come definisci la tua cucina e, secondo te, quali saranno le tendenze del futuro? La mia è una cucina legata molto al territorio e alle tradizioni culinarie che ho imparato a conoscere fin da quando sono piccolo, cerco di rivisitarla in una chiave più moderna e leggera, originale e delicata (n.d.r. ho mangiato un suo semifreddo di ricotta e pistacchi con le fragoline che lo sogno ancora la notte!). Per quanto riguarda le tendenze della cucina del futuro, credo che ci sarà un completo ritorno alla cucina tradizionale, quella che ci caratterizza in tutto il resto del mondo.

Il film della tua vita? La vita è bella di Roberto Benigni, mi commuovo ogni volta che lo guardo e in un certo senso è il film che mi ha fatto capire quanto sia importante la vita.
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