Alimenti: nel 2012 rilevati 55.453 casi e 41 morti


Alimenti: nel 2012 rilevati 55.453 casi e 41 morti

Alimenti: nel 2012 rilevati 55.453 casi e 41 morti
I principali problemi derivano da uova e pesce, due alimenti che rappresentano i casi più frequenti di principi di epidemia, a conferma che sia uova che pesce, vengono oggi prodotti in condizioni di forte stress ambientale.
 
Salmonella, tossine batteriche, virus e campylobacter i principali responsabili di infezioni ed epidemie in Europa.
 
Con un mare sempre più inquinato e l'allevamento avicolo sempre più spinto, non c'è da meravigliarsi se questi due derivati, uova e pesce, al tempo stesso molto delicati, siano diventanti i principali sospettati.
 
I dati rilevati in Europa indicano 5300 focolai di infezioni dovute ad alimenti con 55.453 persone coinvolte e 41 decessi confermati.
 
In forte aumento la listeriosi, in continua crescita da ormai 5 anni, con +10.5% di casi, una infezione che si riscontra nei prodotti ittici pronti; crescita dovuta all'aumento delle vendite di prodotti pronti a base di pesce.
 
Le segnalzioni più diffuse 
 
La campilobatteriosi, infezione creata dalla carne di pollo poco cotta, ha registrato ben 214.268 segnalazioni; 91.000 i casi di salmonellosi mentre l'escherichia coli si ferma a quota 5800, in forte calo, ma principale responsabile dei decessi.
 
In crescita anche alcune malattie tropicali, come la febbre del Nilo che segna un +75% di segnalazioni.
 
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