Buon appetito con gli insetti


Buon appetito con gli insetti

Buon appetito con gli insetti

Gli insetti sono un alimento poco accettato in Occidente, eppure mangiamo grandi quantità di molluschi e crostacei, che spesso non hanno un aspetto appetitoso. Perché le cicale di mare si e quelle di terra no?

Perchè le lumache, considerate cosi raffinate, mentre i grilli, diventano un problema e ci fanno senso?

La Fao (l'agenzia che si occupa dell'agricoltura e alimentazione) ne 2008, durante un seminario, aveva fortemente cercato di raccomandare, per ragioni ecologiche di sostituire il consumo della carne,con quello dei insetti: grilli, falene, cavallette o formiche, che aiuterebbero a ridurre i gas serra causati dall'allevamento di animali.Il quotidiano francese Le Figaro, ha poi ripreso il tema. In tutto il mondo al giorno d'oggi portano a tavola abitualmente grilli, larve e insetti vari.

Esistono più di 1.400 specie commestibili e quotidianamente consumate in Africa, Ameria o Asia.


Le previsioni secondo l'entomologo Arnold van Huris, sostengono che un giorno ci saranno molte più persone che consumano insetti, rispetto a quelle che mangiano carne. Il costante aumento della popolazione, proporzionato alla continua diminuzione delle terre da coltivare, associata al riscaldamento globale, non permetterà ancora a lungo il consumo di carne. Pensate che per produrre un chilo di insetti, bastano 2 chili di vegetali, mentre per u chilo di carne, ne occorrono dieci. Inoltre al giorno d'oggi senza saperlo mangiamo 500 g a testa di insetti, dato che parte della frutta e verdura, utilizzata nella industria è contaminata dai vermi. Marmellate, succhi, minestre, contengono tracce di insetti.

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