Cucina vegana, sempre più italiani dicono sì. Ecco lo studio di Just Eat

Cucina vegana, sempre più italiani attirati dal mangiare cibi non provenienti in alcun modo dal mondo animale; ad affermarlo è un’analisi elaborata da Just Eat.

L’attenzione nei confronti del cibo negli ultimi anni è aumentata in maniera esponenziale; social network, blog, programmi televisivi hanno dato sempre più spazio al mondo del food. Questo ha permesso di conoscere nuove frontiere e di portare una cucina prima solo di nicchia su grande scala.

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Foto Freepik

È il caso della cucina vegana e vegetariana che, finalmente, ha acquisito l’importanza che merita prendendosi sempre più spazio. Questo ha prodotto dei cambiamenti inevitabili anche nel mondo del delivery, ecco come.

Cucina vegana, ecco cosa è cambiato

La cucina vegana insieme a quella vegetariana hanno subito un maggiore interesse da parte degli utenti che, finalmente, possono spaziare tra un’ampia scelta di locali e ristoranti sparsi su tutta la Penisola. L’interesse degli italiani nei confronti del mangiare vegano è aumentato in maniera considerevole e a dirlo è uno studio elaborato da Just Eat.

La città che si posiziona meglio, più vegan friendly, è la Capitale. Subito dopo Roma si posizionano Trieste, Milano, Genova, Bari e Bologna: “In particolare, Roma registra il più alto tasso di crescita per la cucina healthy, pari al +42%, tra cui spopolano piatti vegani (+400%), seguiti da vegetariani (+300%), poké (+260%) e insalate (+60%)“, si legge nello studio che esamina le tendenze del 2021 (quelle del 2022 non è possibile ancora averle perché i dati devono essere elaborati).

 

Da questi numeri si evince che, oltre all’aumento dell’interesse nei confronti del mondo dei vegani e dei vegetariani, è cresciuta la voglia di mangiare bene e del cibo sano. Scelte salutari vanno di pari passo con la ricerca di piatti comunque gustosi e saporiti, gli italiani non sono disposti a rinunciare al buon cibo. Le donne hanno una propensione maggiore a compiere questo tipo di scelte (63%) rispetto agli uomini; si tratta di persone tra i 24 e i 35 anni che cercano anche piatti con prodotti di stagione.

È evidente che l’utente medio ha raffinato le proprie esigenze ricercando in un unico piatto numerosi fattori affinché le sue voglie vengano soddisfatte. Per ristoratori e imprenditori i dati pubblicati da Just Eat rappresentano una miniera da cui attingere informazioni importanti sulle richieste dei consumatori e le loro nuove esigenze. Chissà che cosa ne pensano e come intendono reagire a queste nuove tendenze.
A essere sicuramente felici di questi cambiamenti sono i vegani e i vegetariani che finalmente dopo anni si ritrovano ad avere una ampia scelta.

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