Pasta Barilla, il nuovo formato scatena le polemiche: odore di truffa? L’azienda chiarisce tutto

Se avete notato qualcosa di strano nel nuovo formato di pasta Barilla, non è solo una vostra impressione. scatta subito l’amara polemica!

Da diversi mesi i consumatori abituali di pasta Barilla hanno notato una certa anomalia nel nuovo formato di spaghettoni trafilati al bronzo. Nello specifico, le confezioni rosse conterebbero 400 grammi anziché 500, come quelle blu. Ma a cosa si deve questa differenza di peso?

polemiche sulla pasta barilla
Il nuovo formato non ha convinto i consumatori – mezzokilo.it

In realtà tantissimi utenti hanno pensato subito si trattasse di un tentativo di shrinkflation, ovvero una pratica messa in atto ormai da diversi anni dalla grande distribuzione riducendo di dimensioni o contenuto un prodotto presente sul mercato. In questo modo, i produttori mantenendo stabili i prezzi riescono comunque ad aumentare i loro guadagni a discapito però di noi consumatori che, non essendo esperti del settore, non cogliamo subito la differenza.

Così paghiamo lo stesso identico prezzo per una minore quantità di prodotto. Ma si può parlare anche di “truffa” o meglio di shrinkflation anche nel caso degli spaghettoni Barilla da 400 grammi? Cerchiamo di fare insieme il punto della situazione.

Pasta Barilla e shrinkflation: l’azienda chiarisce la sua posizione

Nel caso specifico della pasta trafilata in bronzo della Barilla, in realtà non si tratta di shrinkflation. Questo perché le confezioni sono sempre state da 400 grammi e hanno caratteristiche differenti. In altre parole, non ci è stata una riduzione delle quantità nel corso degli anni di un prodotto già presente sul mercato, motivo per cui la Barilla non può essere accusata di truffa ai danni dei consumatori.

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Ecco il formato ‘incriminato’ (Foto barilla.com) – mezzokilo.it

Ovviamente, chi compra la pasta nella confezione rossa magari si aspetta sia quella “classica” da 500 grammi, ma l’azienda ha agito secondo le regole. Ma non finisce qui. ‘GreenMe‘, infatti, per chiarire la posizione dell’azienda, ha deciso di contattarla e questa è stata la risposta da parte di Barilla.

Nell’interesse dei consumatori abbiamo ampliato l’offerta: la scatola rossa da 400 grammi infatti si aggiunge a scaffale alla classica tradizionale blu da 500 grammi, ma solo nei formati Al Bronzo perché sono più “corposi e avvolgenti”, con una texture più spessa e robusta, per questo se ne suggeriscono 80 grammi a porzione“, si legge nell’articolo sempre di ‘GreenMe‘.

Il formato rosso è nato per questo motivo da 400 grammi; quello blu invece, la classica pasta Barilla, rimane da 500 grammi e non ha subito alcuna variazione“, spiega l’azienda. In altre parole, la lavorazione al bronzo richiede più risorse, attenzione e tempo, ecco perché se ne trova di meno in confezione.

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