Pasta rigata, perché tutti la preferiscono alla liscia: la risposta vi stupirà

Pasta liscia o pasta rigata? Molti di coloro che cucinano quotidianamente un primo non hanno alcun dubbio. Ma perché gli italiani preferiscono quella rigata?

La pasta è il simbolo dell’italianità culinaria per eccellenza. Prima ancora della pizza e dei dolci tipici, la pasta è uno dei prodotti made in Italy più venduti in tutto il mondo. Questo si verifica per diversi motivi: col tempo gli amanti di questo prodotto sono cresciuti a dismisura; il numero degli italiani all’estero è sempre di più; gli chef italiani sono riusciti a esportare e fare amare la pasta anche all’estero.

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Per preparare primo piatto buono basta veramente poco, l’importante è avere a disposizione poche materie prime buone: pasta e olio sono fondamentali, tutto il resto arricchisce ulteriormente il piatto. Gli scaffali dei supermercati sono pieni di confezioni di diversi formati: pasta lunga o corta, liscia o rigata? La scelta è ampia, ma basta osservare gli stand del supermercato per capire cosa preferiscono gli italiani.

Pasta rigata, perché è così amata

Per comprendere quale tra la rigata e la liscia preferiscono gli italiani basta osservare per qualche minuto il corridoio di un supermercato dedicato alla pasta. La maggior parte delle confezioni contengono al loro interno formati diversi, ma quasi tutti rigati. Penne, maccheroni o atri lisci sembrano essere meno apprezzata dai consumatori e noi ci siamo chiesti il perché.
Nel rispondere a questa domanda siamo riusciti a raccogliere alcune informazioni fondamentali circa la differenza tra le due tipologie.

Storicamente i formati rigati, oggi maggiormente apprezzati, venivano destinati al mercato del Nord Italia per due motivi: l’assenza di semole di forza (con alto glutine), visto che la produzione di grano duro era concentrata al Sud; in secondo luogo, per la mancanza di un microclima prevedibile e stabile, adatto alla prosciugazione della pasta.
Le penne rigate vengono quindi considerata una pasta imperfetta perché la rigatura riesce a simulare la cottura al dente molto più facilmente di quella liscia che pretende maggiore tecnica e precisione. Inoltre, la pasta liscia permette di rispettare meglio le proporzioni e le consistenze create dal cuoco. Per questi motivi i grandi chef prediligono il secondo tipo.

I consumatori abituali, invece, preferiscono quella rigata perché dà la sensazione di riuscire a trattenere al meglio il condimento. In questo modo chi la mangia ha la possibilità di assaporare a pieno il gusto della pasta e del sugo. Vi immaginate un piatto di rigatoni lisci all’amatriciana? Sembra praticamente impossibile da concepire.

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