Sono in assoluto i piatti più brutti e disgustosi del mondo: attenta perché il tuo stomaco potrebbe ingannarti!

Non sempre la cucina sa essere invitante e gustosa: ecco i piatti più brutti e disgustosi del mondo. Avresti il coraggio di assaggiarli?

Paese che vai, tradizione culinaria che trovi. Insomma, nel mondo non si mangiano solo pizza, lasagne, parmigiana e polpette. Basta spostarsi ad esempio in Grecia per poter assaggiare il mitico moussaka o ancora il gyros, un piatto molto simile al kebab. Spostandoci, invece, verso Occidente, tra churros spagnoli, bratwurst tedeschi e quiche Lorraine francesi, si ha l’imbarazzo della scelta di sapore e bontà.

Quali sono i piatti più disgustosi del mondo
Alla scoperta dei piatti più brutti del mondo – Mezzokilo.it

Tuttavia, non è sempre detto che i piatti tipici incontrino il nostro gusto. La cucina, infatti, è soprattutto un fattore culturale e sociale e, in quanto tale, specialmente in luoghi molto distanti dall’Italia, cambia profondamente la percezione del cibo. Non avrebbe fatto così scalpore allora il via libero al commercio e al consumo della farina di grillo, quando in Asia gli insetti fanno parte della dieta autoctona da sempre.

Insomma, tutto è relativo e a dimensione di uomo e delle possibilità del territorio: da queste fondamenta nasce poi la cucina locale che non è sempre invitante e gustosa, almeno a vedersi. Avresti mai il coraggio di assaggiare i cinque piatti più brutti e disgustosi del mondo?

Alla scoperta dei piatti più brutti e disgustosi del mondo: reggiti forte!

Se hai appena mangiato, ti avvertiamo: il tuo stomaco potrebbe non resistere! Ma partiamo dal primo piatto “forte” della giornata!

Quali sono i piatti più disgustosi del mondo
Tarantola fritta, una prelibatezza in Cambogia – Mezzokilo.it

Zuppa di Pipistrello (Paniki)

Considerata una prelibatezza in Indonesia, la zuppa è a base di pipistrello che viene prima arrostito e poi cotto insieme al latte di cocco e diverse spezie che danno quel quid in più al piatto!

Squalo fermentato (Hákarl)

Lo squalo fermentato è una specialità islandese, tanto da esser finito in una delle puntate di Pif “Il Testimone“.  Accompagnato con un’abbondante dose di acquavite, la carne dello squalo viene sotterrata da un minimo di 3 a un massimo di 6 mesi, finché non fermenta quasi alla putrefazione. La consistenza è gommosa e molliccia, mentre il sapore sa molto di ammoniaca per la presenza degli acidi urici, ovvero l’urina.

Occhi di tonno

Non solo onigiri e dorayaki in Giappone, ma anche occhi di tonno bolliti! Questo piatto nipponico di solito si trova nei mercati rionali in sacchetti e si gusta come aperitivo perché ricorda, a detta di chi li ha assaggiati, il polpo.

Tarantole fritte

In Cambogia non si è morsi dalla tarantola, ma proprio il contrario! Fritte interamente e poi vendute agli angoli delle strade, le tarantole sono una vera chicca dello street food locale. La parte più buona? Le croccantissime zampe!

Tepa
Letteralmente “teste puzzolenti”, le tepa sono uno dei piatti tipici del Circolo Polare Artico. Stiamo parlando di teste di salmone  chiuse in botti e poi sepolte sotto terra per qualche settimana prima di essere gustate rigorosamente crude!

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