Aziende mentono sulle confezioni dei prodotti? Ecco il perchè

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Massimiliano Dona è tornato a mettere in guarda in consumatori: questa volta nel mirino le aziende che mentono sulle confezioni.

Potersi fidare dell’azienda che produce i nostri prodotti confezionati da supermercato preferiti è fondamentale, soprattutto perché l’atto da parte del consumatore che sceglie un prodotto piuttosto che un altro, è di per sé un atto di fiducia, fiducia che viene riposta proprio nel brand produttore dell’alimento che stiamo acquistando. Nel momento in cui questa fiducia viene meno, le cose si complicano notevolmente.

Massimo Dona  è tornato a salvaguardare il consumatore e soprattutto ad informarlo riguardo le possibili truffe o bugie da parte delle aziende, riguardo ai prodotti che vengono commercializzati nei supermercati più noti. Ma su che cosa stanno mentendo le aziende? Scopriamo di più a riguardo.

Confezione dei prodotti: le aziende ci mentono

Il video pubblicato parla chiaro ed è una accusa aperta nei confronti di tutte quelle aziende di prodotti confezionati da supermercato che non adottano politiche trasparenti nei confronti dei consumatori, che potrebbero perdere fiducia e non comprare più, specialmente se scoprono le bugie che gli sono state dette nel corso del tempo. Il video riguarda principalmente la dimensione delle confezioni o la quantità del prodotto all’interno di una data confezione.

 

@massimiliano.dona Le scuse più assurde per rimpicciolire i prodotti! #shrikflation #supermercato #consumatori ♬ suono originale – massimiliano dona

La crisi economica, anche legata al Covid e all’aumento dei costi di produzione, ha spinto molte aziende a ridurre la dimensione delle proprie confezioni dei prodotti oppure a diminuire la quantità di prodotto all’interno di confezioni note al pubblico. Il punto di Massimilano Dona riguarda più che altro il discorso sulla trasparenza e sul fatto che le aziende inventino scuse fantasiose per giustificare il ridimensionamento dei prodotti e delle confezioni.

Tra le scuse più assurde, quella salutista, che prevede una riduzione del prodotto, a detta dell’azienda, per salvaguardare la salute del consumatore e questo vale principalmente per i brand di pasta e merendine. Un’altra scusa ricorrente è quella di avere confezioni in magazzino da dover smaltire. Tutto questo, a detta di Massimiliano Dona è pura follia e sono tutte bugie che vanno a minare la trasparenza dei brand nei confronti del consumatore, che si sente così tradito e non rispettato dall’azienda in cui ha riposto fiducia. Dona sottolinea il fatto che basta dire la verità e il consumatore potrebbe scegliere comunque di acquistare quel prodotto.