Joe Bastianich, lo scatto su Instagram fa pensare: “voglio diventare come lei”

Chef e imprenditore di successo, oltre ad essere un musicista: Joe Bastianich ha pubblicato un nuovo scatto su Instagram con un indizio

Joe Bastianich è pronto a nuovi progetti sempre più entusiasmanti: così un suo nuovo scatto ha spostato di tanto l’attenzione.

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Da circa un mese Joe Bastianich, noto imprenditore e musicista, è protagonista a Le Iene come inviato speciale. Una scelta dettata dal suo ricordo di Nadia Toffa, visto che i due erano molto legati come svelato a “Il Corriere della Sera”: “Ho conosciuto le Iene tramite Nadia, tanti anni fa. Ammiravo il suo lavoro”. Così ha iniziato una nuova avventura prendendo ispirazione proprio dalla Toffa: “La sua figura mi ispira tantissimo”.

Così ai microfoni di Rainews ha raccontato anche quello che è avvenuto negli ultimi giorni di febbraio seguendo: “Dovevo volare nuovamente a New York, ma proprio in quei giorni  c’è stata l’invasione. Così ho seguito una troupe televisiva de ‘Le Iene’ diretta al confine ucraino con la Polonia”.

Poi ha continuato: “Era ancora il primo giorno di guerra, non c’erano volontari o tende per accogliere i rifiugiati. Sono stato colpito dai volti delle persone: donne e bambini senza uomini, la paura”. Giorni infernali con lo stesso Bastianich che è diventato protagonista come inviato speciale a “Le Iene”.

Bastianich, l’aiuto alle famiglie durante la guerra

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Così, senza pensarci due volte su, è partito verso la Polonia per incontrare i rifiugiati di guerra che avevano chiesto anche aiuto alla redazione de “le Iene” per trovare nuovamente i loro cari. Un racconto speciale in quei momenti davvero tragici con la paura sul volto di quelle persone, che volevano fuggire subito dai primi scontri avvenuti in Ucraina a fine febbraio.

Immagini davvero sconvolgenti che hanno portato così il noto ristoratore in nuove vesti aiutando così anche le persone in estremo pericolo a causa dell’attacco della Russia sul territorio ucraino. Proprio al confine con la Polonia ci sono state tanti ad aspettare i propri cari per ricongiungersi altrove scampando così ad una possibile esplosione.

Storie di vita vissuta com’è avvenuta agli allenatori De Zerbi e Fonseca, che hanno attraversato tutto il territorio per poi volare nuovamente in Italia e in Portogallo dopo circa trenta ore di viaggio. Storie sconvolgenti delle persone insieme ai più piccoli per scappare dalla guerra scoppiata in Ucraina a causa dell’attacco di Putin.

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