Stop ai condizionatori, il caro prezzi prevede un estate bollente per gli italiani

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Caro prezzi, l’aumento dell’energia rischia di condizionare anche l’estate degli italiani. Condizionatori off, ventilatori on.

Da mesi si parla dell’aumento spropositato dei prezzi causati da una serie di eventi sovranazionali che incidono anche sulle bollette degli italiani. Il Coronavirus, l’aumento del petrolio, le guerra in Ucraina sono solo alcuni dei macro problemi che stanno condizionando, e che continueranno a influire, sulle bollette dell’energia.

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A infierire su questa situazione si aggiunge l’incapacità di autonomia dell’Italia dal punto di vista energetico. Il Governo avrebbe dichiarato che una prima forma di indipendenza energetica dovrebbe essere confermata per il mese di ottobre, ma che fare fino ad allora?

Caro prezzi, ecco cosa fare in estate

Il caro energia influenzerà in modo decisivo i consumi di questa estate. Gli italiani sono preoccupati, ma quali sono i possibili scenari? E come è giusto comportarsi per evitare ulteriori stangate?
Tra le ipotesi aleggia quella dei razionamenti di energia, ecco di cosa si tratta. Questa azione andrebbe a colpire principalmente i luoghi pubblici e riguarda tanto il consumo elettrico dovuto all’illuminazione quanto quello dei dispositivi per riscaldare o raffreddare gli ambienti.
Come già avvenuto in inverno quando è stato imposto che le temperature dei riscaldamenti nei luoghi di lavoro e negli uffici non doveva superare i 19 gradi, per il periodo estivo la temperatura fissata è inferiore ai 27°.
Queste azioni, però, sono solo palliative e hanno un impatto momentaneo e a breve termine, un tentativo in attesa che il Paese sia più autonomo.

E per le abitazioni? In questi casa la scelta è del singolo, ma se negli anni passati i condizionatori hanno avuto un’influenza del 10% sulle bollette, quest’anno la situazione potrebbe essere ben diversa tanto da aggirarsi tra i 200 e i 400 euro a dispositivo, un vero e proprio salasso che pochi potranno permettersi. È chiaro che se questi dati forniti da Energia-Luce.it dovessero essere confermati, la scelta degli italiani sembra scontata. Ma come fare ad affrontare i mesi più caldi? L’alternativa al classico ventilatore. Secondo le stime calcolate da Energia-Luce, il consumo di questo antico dispositivo sarebbe 15 volte inferiore a quelle del condizionatore. Il condizionatore a parete, anche il più efficiente, registrerebbe un consumo di 770kwh contro i 50 del ventilatore. Un’ottima alternativa da tenere in considerazione.

Dopo queste informazioni raccolte siamo abbastanza certi che i consumi degli italiani, già attanagliati dal rincaro di pasta, olio e atri beni di prima necessità, si indirizzeranno verso le scelte più economiche. In alcuni casi, e per evitare cattive sorprese, molti preferiranno spegnere i diversi dispositivi e limitare l’utilizzo ai momenti di maggiore necessità.