Cristiano Tomei dopo l’addio a Cuochi d’Italia: spunta la verità, dure parole per loro

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Lo chef Tomei ha stupito tutti con le sue parole severe. Sui social è apparso diversamente da come il pubblico è abituato a vederlo in televisione.

Gli chef sono diventate delle star della televisione e dei social network; tutto merito dei talent e dei numerosi programmi di cucina che da più di 20 anni riempiono i palinsesti di tutte le reti. Di format sulla cucina e sul mondo del food ne esistono moltissimi permettendo a facce emergenti e chef rinomati di ritagliarsi il proprio spazio mediatico al di fuori delle cucine dei loro ristoranti.

Tomei

Questa tendenza ha avuto delle ripercussioni anche sulla vita reale tanto che sono sempre di più i giovani che decidono di dedicarsi o quanto meno di tentare la strada della cucina, o della sala. Ma non è tutto oro quel che luccica e i tempi sono cambiati. Su questi aspetti lo chef Cristiano Tomei si è espresso chiaramente.

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Le dure parole di Cristiano Tomei

Cristiano Tomei è stato uno dei due giudici, accompagnato dal collega Gennaro Esposito, di Cuochi di Italia; il programma condotto da Alessandro Borghese aveva come obiettivo quello di trovare il migliore chef di Italia attraverso battaglie regionali.
Come i colleghi che lo hanno accompagnato durante l’avventura televisiva, Tomei è anche il titolare del ristorante L’Imbuto situato a Lucca: “Un’isola di gusto, piacere e creatività tutta da esplorare”; viene definita così l’esperienza nel locale toscano. Un locale elegante e raffinato con 40 coperti interni affacciati su un giardino. Ma quanta fatica e lavoro avrà impiegato Tomei per raggiungere questo obiettivo?

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A spiegare cosa voglia dire per lui e per la sua generazione di chef è stato lo stesso Tomei utilizzando delle parole che potrebbero apparire dure e severe, ma è giusto che i giovani che si approcciano a questo mondo sappiano a cosa vanno incontro: “Per lavorare in cucina bisogna spaccarsi la schiena e fare un sacco di sacrifici. Bisogna essere molto chiari.“, esordisce con questa frase Tomei.

Questo lavoro non è un lavoro come gli altri“, con queste parole Tomei lascia intendere che il mondo della ristorazione non è un posto per tutti. L’umiltà e la capacità di lavorare in team sono due elementi fondamentali per partire, ma ad aprire la strada per il successo sono l’esperienza, la disciplina, la formazione e lo studio; solo così è possibile raggiungere degli alti livelli. Spaccarsi la schiena, secondo Tomei, significa avere la capacità di mettersi in gioco quotidianamente.

 

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