Patatine confezionate, sostanza killer all’interno: ecco cosa c’è da sapere

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Le patatine confezionate fanno bene o male? Come tutti i prodotti industriali le chips non rappresentano un toccasana per la dieta, ma è giusto demonizzarle?

Le chips di patatine piacciono a tutti, a grandi di tutte le età e ai più piccoli. Raramente un pacco di patatine manca nella dispensa delle case degli italiani perché rappresenta un ottimo accompagnamento a un aperitivo anche in solitaria.
La croccantezza, il sale che resta sulle dite le briciole che rimangono sul fondo del pacchetto sono veramente irresistibili.

foto da canva

 

Come tutti i prodotti confezionati, le chips sono il frutto di un processo industriale che permette di consumarle a lungo e questo le può rendere meno adatte a un consumo giornaliero, ma ci chiediamo se le chips facciano veramente male.

Patatine confezionate, fanno bene o male?

Le patatine confezionate sono un prodotto confezionato e per fare sì che possano essere conservate per lungo tempo, vengono sottoposte a un trattamento industriale. Si tratta di un alimento che viene sottoposto a diverse cotture, tra queste la frittura e, successivamente la salatura. Oltre all’aggiunta di sale le chips vengono condite con aromi e spezie in base al tipo di prodotto che si vuole ottenere.

Frittura, sale e conservanti non sono sicuramente un toccasana per la dieta ma nessuno ha intenzione di dare avvio a un regime alimentare a base di patatine confezionate. A preoccupare i salutisti e cultori degli ‘zero conservanti’ è la comparsa di una sostanza denominata acrillamide che potrebbe causare dei seri danni alla salute. Questa si può formare quando cibi ricchi di amido vengono cotti ad alte temperature (frittura, forno o griglia). I cibi in cui questa sostanza si forma più facilmente sono le patatine fritte, il pane a fette confezionato e nel caffè.

patatine

 

Come sempre demonizzare un prodotto o una categoria di prodotti non fa mai bene, per questo motivo è consigliabile acquistare delle chips di alta qualità che rispettino le norme fondamentali. Va anche detto che il consumo di questo tipo di alimento rappresenta uno sfizio di gola e non va inteso mai come un pasto. In questi casi non esiste una soluzione se non quella di seguire una alimentazione equilibrata che vi permetta di concedervi qualche sgarro e qualche peccato di gola, anche questi se misurati fanno bene alla salute e all’umore. Selezionare prodotti di qualità (non per forza i più cari) è una seconda opzione per prendersi cura di sé senza dovere rinunciare a nulla.