Risparmiare sulla spesa alimentare, quanto influisce sulla qualità del prodotto?

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Con il rincaro dei prezzi è normale affidarsi ai discount, ma è davvero così conveniente e salutare? Ecco la verità.

Il periodo che stiamo vivendo non è di certo dei migliori, tra l’aumento dei prezzi e le sorprese che molti italiani hanno trovato in bollette a fine mese, sono tantissime le famiglie in difficoltà economiche. Ecco perché si tenta di risparmiare ovunque, anche sul cibo, affidandosi ai discount rispetto a supermercati di qualità più alta, mercati o piccolo negozi. In questo modo si pensa di risparmiare e fare la cosa giusta, ma è veramente così?

succo di frutta

Quando si compiono certe scelte si pensa sempre di fare bene per la propria famiglia, ma a volte le cose non sono come possono sembrare. Allora ecco perché è importante fare alcune riflessioni e capire se preferire i discount a basso prezzo sia realmente meglio e tutti i pro e i contro del caso. Scopriamo qualcosa di più.

Spesa al supermercato: comprare al discount è meglio?

Sicuramente dal punto di vista del costo dei prodotti e dunque dal lato strettamente economico, comprare al discount è un grande risparmio. I prodotti costano molto poco e solitamente si possono acquistare grandi quantità per le “spesone” settimanali o mensili, piuttosto che comprare piccole quantità ogni giorno, spendendo indubbiamente di più. Ma siamo certi che questa sia la cosa giusta da fare?

Se è vero che i prodotti dei più noti discount costano meno rispetto ad altri canali di vendita, è altrettanto vero che il prezzo dell’alimento o del prodotto ne rispecchia anche la qualità della materia prima, i prodotti che vengono utilizzati per conservare, eventuali sostanze chimiche presenti e la lista potrebbe allungarsi di parecchio. Risparmiare sui prodotti di genere alimentare può essere pericoloso per la salute, se si pensa ad esempio a carne o pesce. La carne da allevamento intensivo, solitamente quella che si trova a prezzi stracciati, è spesso di qualità parecchio bassa e gli animali possono non mangiare correttamente, essere riempiti di sostanze chimiche nocive, ormoni e altro.

La stessa cosa vale per il pesce. Pagarlo poco significa rischiare seri danni alla propria salute, correndo il rischio di contrarre virus, batteri e parassiti molto pericolosi. Il consiglio dunque è fare le cose con criterio: risparmiare soltanto sui prodotti “safe” come possono essere quelli per l’igiene della casa oppure andare ad acquistare frutta e verdura in grandi quantità, magari dividendo la spesa con altre famiglie o amici, direttamente dai consorzi agricoli o da contadini privati. In questo modo la qualità del prodotto sarà garantita e anche il vostro portafoglio vi sorriderà a fine mese.

frutta fine pasto