Ucraina, McDonald’s e Pepsi fuori dalla Russia: che sta succedendo

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McDonald’s e Pepsi potrebbero ben presto sparire dal territorio della Russia per la guerra perpetrata in Ucraina: ecco che succederà.

Si tratta del fondo pensione più importante e grande degli Stati Uniti ad aver richiesto a McDonald’s e Pepsi, due multinazionali dal fatturato esorbitante, di lasciare presto la Russia. I crimini perpetrati da Putin sul territorio ucraino sarebbero un gravissimo danno economico e di immagine per le aziende e quindi anche per gli USA tout-court. Ecco perché si richiede la cessazione di tutte le operazioni commerciali delle due aziende in Russia.

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Ha parlato a riguardo il fiduciario del Common Retirement Fund dello Stato di New York, Thomas DiNapoli spiegando le ragioni questa richiesta di sospensione delle operazioni commerciali. Il punto sta nel condannare la Russia per quello che sta accadendo in Ucraina. Ma scopriamo qualcosa in più, nel dettaglio.

McDonald’s e Pepsi presto fuori dalla Russia?

“La sospensione o la cessazione delle operazioni commerciali di McDonald’s in Russia” – ha spiegato DiNapoli – “ sarebbe una risposta ai rischi di investimento associati al mercato russo e giocherebbe un ruolo importante nel condannare il ruolo della Russia nel minare radicalmente l’ordine internazionale che è vitale per un’economia globale forte e sana.” Dunque naturalmente dietro questa decisione c’è anche un risvolto economico importante, da non sottovalutare. Gli investimenti in Russia, infatti, in questo momento difficile sono ad altissimo rischio.

Non solo, in questi giorni così duri sono tantissime le aziende e i singoli personaggi che stanno condannando la Russia per quello che Putin sta facendo in Ucraina e questo si è tradotto in vari boicottagi ed esclusioni. Ad esempio la Russia è stata esclusa dall’Eurovision e dalle Olimpiadi e tantissimi si stanno pubblicamente schierando contro la decisione di Putin di attaccare l’Ucraina, causando la morte di tantissimi militari e civili.

Sono circa 870 i ristoranti McDonald’s in Russia e gli affari della multinazionale con questo Stato muovono ingenti somme di denaro. Ecco perché il fondo pensione USA sta cercando di far uscire l’azienda dal commercio con Putin. Ma non solo, sono altre le aziende interpellate affinché cessino i rapporti con la Russia: Estee Lauder, Mondelez International, Fortinet Inc, Kimberly-Clark Corp., Bunge Limited, Coty Inc., Alnylam Pharmaceuticals e Trimble Inc. Tra queste soltanto la Estee Lauder per il momento ha confermato di aver terminato ogni rapporto economico con la Russia a livello commerciale, confermando quanto richiesto da DiNapoli e dal Common Retirement Fund di New York.

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