Ecco 5 cose incredibile che non sapevi sulla Mortadella di Bologna

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L’unico salume dal profumo inconfondibile; la Mortadella di Bologna è il prodotto gastronomico più famoso che ci sia.

foto da canva

La Mortadella mette d’accordo tutti, il suo profumo esplosivo fa venire l’acquolina in bocca, è uno dei salumi più antichi e apprezzati che ci sono. A differenza di quanto siamo portati a credere, una volta la mortadella era un prodotto che solo nobili e ricchi borghesi potevano permettersi.

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Viene prodotta esclusivamente nelle province di Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Marche, Lazio e provincia di Trento. Alla Mortadella Bologna possono essere anche aggiunti i pistacchi. Nel Nord Italia e nel bolognese si preferisce la versione senza, mentre a Roma, nel centro e sud Italia la nota verde dei pistacchi è un must irrinunciabile.

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Ecco le 5 curiosità sulla Mortadella di Bologna

  • Sembra che il nome derivi dalla parola latina mortarium, cioè il mortaio utilizzato in antichità per tritare le spezie e la carne di suino di cui è composta la mortadella. Il salume nella ricetta originale, infatti, è costituito da carne di puro suino e lardo tritati, aromatizzati con spezie, insaccati e cotti. Secondo alcuni, il nome potrebbe anche derivare da murtada che indica la stagionatura realizzata con il mirto. Oggi, a seconda delle regioni, è conosciuta con altri sinonimi, quali “mortadello” e “mortandéla” o in dialetto romanesco “mortazza”.
  • Se siete sempre stati convinti che la mortadella fosse un alimento da eliminare dalla vostra dieta, dovete ricredervi. La mortadella infatti ha 288 kcal per 100 gr di prodotto e quindi ha un apporto calorico inferiore ad un piatto di pasta. Se poi volete fare uno spuntino appetitoso, considerate che 40 gr di mortadella possiedono circa 100 calorie ed equivalgono ad un vasetto di yogurt alla frutta
  • Si può mangiare in gravidanza, la caratteristica principale che distingue la mortadella, da tutti gli altri salumi è la cottura, quindi può essere mangiata anche in gravidanza, senza il pericolo di contrarre la toxoplasmosi. La mortadella ha una produzione davvero unica e le carni usate sono attentamente selezionate. La parte magra, di colore rosa, è ottenuta dalla spalla, mentre per i lardelli, di colore bianco, si utilizza la parte più grassa del maiale, il “grasso di gola”
  • Oltre alla tipica Mortadella Bologna IGP, vi sono altre varietà di mortadella provenienti da diverse zone d’Italia: mortadella di fegato o, mortadella di fegato al vin brulé, mortadella umbra, mortadella di Campotosto, mortadella della Val di Non, mortadella di Amatrice, mortadella di Prato. A seconda del luogo di provenienza, il salume può subire delle piccole modifiche nella forma e nella composizione con l’aggiunta di altri tipi di carne, spezie ed ingredienti come pistacchi, pepe, peperoncino e tartufo.
foto da canva

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