Splende il sole sul programma di Antonella Clerici; ecco le ricette che cambiano l’umore

Il vento ha portato il sole nel bosco di È sempre mezzogiorno, aumentano le temperature e tutti sono su di giri per questo sentore di primavera.

Tutto pronto a È sempre mezzogiorno per una nuova puntata. Dal freddo gelido dei giorni appena trascorsi si passa a un bosco assolato dove regna la calma: “Ormai tutti parlano dei cambiamenti climatici, dal Papa ai giovani che manifestano nelle piazza, è un tema che sta a cuore a tutti”, Antonella Clerici apre con questa riflessione la nuova punta.

Il cambiamento climatico passa anche dalle scelte alimentari che assumiamo“, risponde Biagiarelli che la accompagna nel bosco di È sempre mezzogiorno. Chissà che scelte compie Alfio Bottaro, sotto l’attenzione di Evelina Flachi che ha deciso di metterlo a dieta. Riuscirà la dottoressa nel suo intento?

I piatti di È sempre mezzogiorno

Antonella Clerici e Alfio Bottaro danno il benvenuto al primo chef, Federico Fusca che propone un piatto tipico della su Pistoia,  maccheroncetto all’anatra. Un piatto che va molto di moda durante il periodo estivo perché è dedicato a San Iacopo. In Toscana il maccheroncetto altro non è che il maltagliato: “In Toscana lo chiamiamo maccheroncetto perché siamo un po’ strani“, scherza Fusca.

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Questi gli ingredienti:

  • 250 g di farina 00, 50 g di semola di grano duro, 3 uova, sale;
  • per sugo: 2 petti d’anatra, 1 costa di sedano, 1 carota, 1/2 cipolla, 1 chiodo di garofano, 1 bacca di ginepro, 1 foglia di alloro, 2 rametti di rosmarino, 2 rametti di salvia, 1 bicchiere di vino rosso, 80 ml di passata di pomodoro, 50 g di pecorino stagionato, olio evo, aale e pepe

Procedimento:

  • preparate un trito per il soffritto e mettetelo in un tegame con abbondante olio; aggiungete la carne tritata non troppo finemente e lasciate rosolare per bene; a quel punto inserite la passata di pomodoro
  • dedicatevi alla preparazione della pasta partendo dalla classica fontana: farine e uova;
  • stendete la pasta e tagliatela in modo grossolano e poco preciso.

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Mentre Fusca stende l’impasto tutti i presenti sono d’accordo sull’importanza di impastare a mano la pasta fresca. Questo procedimento permette anche ai giovani chef di conoscere la vera consistenza della pasta.

Dopo circa 20 minuti di cottura il sugo sarà abbastanza asciutto. Lasciate cuocere la pasta e quando tutte le preparazioni saranno pronte mescolate tutti gli ingredienti aggiungendo il pecorino- un formaggio giovane, non troppo stagionato -. Unica raccomandazione dello chef: “Deve essere bello godereccio“! Un grande piatto unico ricco di gusto e tradizione toscana.