Ferrero Rocher, storia e origini del cioccolatino più famoso: nessuno lo sapeva

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La storia, le origini e tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul re dei cioccolatini: il Ferrero Rocher.

Direttamente dal cuore del Piemonte, la storia e le curiosità sul cioccolatino più amato e venduto al mondo. Se c’è un re dei cioccolatini, questo è sicuramente il Ferrero Rocher, deliziosa pallina di cioccolato con nocciola intera famosa e amatissima e conosciuta in tutto il mondo, nata tra i macchinari delle fabbriche Ferrero e orgoglio italiano internazionale.

Che voi lo gustiate in solitudine, in un momento di relax o che lo regaliate alle persone che amate a Natale o in qualsiasi altro momento dell’anno, ogni scusa è buona per mangiarsi un Rocher e i più golosi lo sanno bene. Ma cosa sapete della storia e le origini di questo incredibile cioccolatino pralinato? Scopriamo qualcosa di più!

Dove e come nascono i Ferrero Rocher?

Super amato e il più venduto al mondo, questo cioccolatino non poteva che venire dalla mente dell’inventore della Nutella: Michele Ferrero, infatti, nel 1982 aveva già commercializzato la notissima crema alla nocciola e il successo commerciale dell’azienda era alle stelle. Ecco allora un altro colpo di genio – e di marketing – una pralina di cioccolato realizzata ad Alba con le prestigiose nocciole piemontesi, incartata nell’oro. Quest’ultimo particolare non è da sottovalutare: non solo la confezione dei Ferrero Rocher entrerà nella storia e sarà iconica, ma fu una grande intuizioni pubblicitaria da parte dell’azienda, che ha riempito l’immaginario attorno al cioccolatino di un mondo di lussi, a portata di supermercato.

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Non c’è paese nel mondo che non commercializzi questo cioccolatino italiano,  in alcuni Stati visto effettivamente come bene di lusso, come l’India. Tutti vogliono un Rocher! Tuttoggi i supermercati si riempiono di prodotti dedicati a questo cioccolatino, soprattutto nel periodo natalizio e sono in tantissimi a regalare ad amici e parenti confezioni piccole o grandi di questi cioccolatini piemontesi. Il mercato pian piano si è ampliato, poi, con uova di Pasqua, creme spalmabili e torte golosissime sempre a tema Rocher.

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Ma c’è un altra curiosità riguardo la genesi di questa pralina favolosa e a confessarla è stato lo stesso Ferrero. Pare infatti che Michele Ferrero fosse un grande religioso e che ci tenesse molto alla sua fede, tanto che fu proprio la Vergine Maria ad aver ispirato il nome del noto cioccolatino. Ferrero infatti ha voluto omaggiare Roc De Massabielle, luogo in cui era apparsa la Madonna.