Latte di bufala contro i tumori? Parla la Fondazione Pascale di Napoli

0
255

Il dibattito è stato lungo: il latte di bufala serve davvero a qualcosa nella lotta ai tumori? Ecco il parere della scienza a riguardo.

Nel dibattito sulla lotta ai tumori si è tanto parlato di prevenzione e, soprattutto, di alimentazione e di quanto quest’ultima abbia a che fare con la salute e con i tumori. Il latte, in particolare quello di bufala, è stato al centro della discussione scientifica proprio in relazione al suo presunto ruolo nella lotto contro il cancro. Oggi abbiamo risposte più concrete, che vengono direttamente dalla comunità medica: ecco tutto quello che avete sempre voluto sapere.

Tumori e latte di bufala: tutta la verità

La risposta è arrivata dall’Istituto Tumori “Fondazione Pascale” di Napoli, diretto dal professor Vincenzo Iaffaioli, che – grazie ad uno studio del 2020 – ha dichiarato apertamente l’efficacia del latte di bufala nella lotta ai tumori. Si tratterebbe dell’acido butirrico: la sua azione è fondamentale e molto più potente rispetto a quella presenza nel latte di vacca. I ricercatori hanno lavorato duramente e a lungo per dare delle risposte concrete su questo e pare proprio che il latte di bufala possa essere d’aiuto nel fermare la crescita delle formazioni tumorali.

Leggi anche–>Frutta secca non fa ingrassare, tutti i benefici sull’alimentazione

Gli esperimenti sono stati effettuati naturalmente su animali, in particolare su topi e la diminuzione della massa tumorale è stata del 7% nei topi che sono stati nutriti con latte di bufala, rispetto a quelli nutriti col latte vaccino. Il risultato è davvero sorprendente e questa risposta è molto preziosa nella lotta contro questo mostro spaventoso e silenzioso.

Leggi anche–>Diabete e malattie croniche, come prevenirle con l’attività sportiva

In particolare questa tipologia di latte sarebbe efficace in modo specifico contro i tumori al colon e alla tiroide. Davvero incredibile questo risultato da parte dell’Istituto Tumori di Napoli e la lotta a questa malattia sembra sempre meno spaventosa e sempre più fattibile, sempre più dalla parte della medicina e dei pazienti.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here