Pesce: perché mangiarlo due volte a settimana mantiene giovani

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Il pesce è tra gli alimenti più sani e buoni da inserire nella propria dieta: ecco perché mangiarlo almeno due volte a settimana.

Tutti vogliamo sentirci più giovani e scongiurare l’avanzare della vecchiaia, nel corpo e nella mente. Se è vero che non esiste l’elisir dell’eterna giovinezza, è altrettanto vero che l’alimentazione è fondamentale quando si tratta di prendersi cura della propria salute e preservarsi il più possibile. E non tutti sanno che il pesce è il vostro miglior alleato in questo.

Mangiare questo alimento almeno due volte a settimana, se non di più, è la cosa migliore che potete fare per prendervi cura di voi, dicono gli esperti. Una dieta bilanciata e sana dovrebbe sempre avere delle buone dosi di pesci, rispetto alla carne rossa o ai latticini, entrambi alimenti da non escludere ma da consumare con parsimonia. Ma perché i pesci sono dalla nostra parte quando si tratta di restare giovani e in salute?

Pesce: perché mangiarlo per restare giovani

Le proprietà benefiche del pesce sono note a tutti, soprattutto per la presenza di fosforo che, come dicevano le nostre nonne, aiuta a “diventare intelligenti”. Nei rimedi e nei consigli di una volta c’è sempre un fondo di verità scientifica o almeno empirica e infatti effettivamente il fosforo è una sostanza fondamentale per il benessere fisico e mentale. Ma non è l’unico motivo per cui questo alimento andrebbe consumato molto più spesso e molto più di frequente rispetto alla carne, per restare in tema proteine.

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Uno studio ha infatti dimostrato che il pesce contiene non soltanto fosforo ma grassi buoni, gli Omega 3, ottimi non solo per il colesterolo buono e quindi per il benessere delle coronarie e per scongiurare, in generale, le malattie cardiovascolari, ma anche e soprattutto per mantenersi giovani tenendo lontane malattie legate alla perdita della memoria e al decadimento neurologico. Come ha riportato il Corriere della Sera, la ricercatrice della Crea Alimenti e NutrizioneGabriella Di Lena, ha dichiarato: “Vi è minor rischio di sviluppare declino cognitivo se si consuma pesce, ricco di grassi Omega 3. Uno in particolare, il Dha, è presente in alta percentuale nelle membrane cellulari cerebrali, specie nelle aree deputate alla memoria. Il nostro organismo ha una limitata capacità di sintetizzarli e devono quindi essere introdotti con la dieta. Pesci, molluschi e crostacei ne sono particolarmente ricchi. Quanto al fosforo è certo presente nel pesce, ma non più che in altri alimenti di origine animale e vegetale.

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Lo studio specifica che è bene iniziare a mangiare questo alimento sotto i 75 anni per vedere effetti a lungo termine sulla salute.