Lo sai perché le ostriche si mangiano solo nei mesi con la “R”? Scopri il perché

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Il suggerimento della tradizione popolare ha un origine antica di circa 4 mila anni fa, scopriamo insieme questo detto popolare.

ricetta ostrica
(Canva photo)

In quel periodo, in un’isola del Sudest degli Stati Uniti, si tramandavano il consiglio di evitare di raccogliere d’estate. Gli studiosi hanno tratto la conclusione che; studiando la boonea impressa, le lumache che sono dei parassiti delle ostriche si agganciano alla conchiglia e inseriscono all’interno uno stilo per digerirne l’interno. Poiché la lumaca vive 12 mesi, la sua lunghezza offre una stima affidabile della sua morte. Per tutti gli studiosi questa cosa diventa un orologio stagionale per capire quando le persone in passato riuscivano a raccogliere e mangiare le ostriche. ed i mesi che raccoglievano principalmente le ostriche erano in tardo autunno, inverno e primavera, quindi mai a maggio, giugno, luglio e agosto.Appunto i mesi con la “R”. In inverno scopriamo che le ostriche sono più magre, asciutte e salate perché non contengono il seme riproduttivo. In estate sono più gonfie, molli lattiginose e acide perché contengono il seme che verrà poi rilasciato nel mare. Ovviamente in entrambi i casi sono commestibili. Ricordiamo che la conservazione delle ostriche è fondamentale , pertanto nei mesi caldi il rischio di una cattiva conservazione c’è. Al momento dell’acquisto dovranno essere pesanti, cioè piene della loro acqua e aver le valve ben chiuse. In caso contrario significa che il mollusco è morto e pertanto devo essere buttate via subito. La conservazione va fatta nel frigorifero con l’apposita cassetta, noi del team mezzokilo vi consigliamo di consumarle il giorno stesso. Il miglior modo per consumarle è mangiarle crude aggiungendo del succo di limone o un pochino di prosecco, sentirete che bontà.

ostrica
(Canva photo)

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Per permettere di mangiare tutto l’anno le ostriche il mercato ora offre le ostriche della specie Cassostrea gigas, ostriche chiamate ” quattro stagioni” riconoscibile dall’ambone ricurvo. Un ostrica che ha riscontrato un grande successo commerciale perché quatta specie non solo resiste meglio alle patologie, ma vanta un periodo di accrescimento più rapido: due anni contro i tre delle altre.

 

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