Vi ricordate l’Hulaburger? Tutti i fallimenti e i panini ritirati di McDonald’s

McDonald’s ha alle spalle diversi fallimenti, anche se non si direbbe: ecco tutti i panini (e non solo) ormai ritirati.

Se vi dicessi Hulaburger, McLobster o McPasta, vi direbbero qualcosa? Probabilmente no: questi sono solo alcuni fallimenti clamorosi della multinazionale del junk food McDonald’s. Alle spalle, la gigantesca catena di hamburger e patatine fritte più famosa al mondo, non ha solo una sfilza di grandi successi, ma anche qualche passo falso, qualche fallimento e qualche figuraccia colossale. Al signor McDonald’s gli perdoniamo tutto, tanto sono deliziose le sue patatine e i suoi McWrap, per carità, ma ogni tanto è bene ricordare che non è tutto oro quel che luccica.

I fallimenti e le figuracce peggiori di McDonald’s

Torniamo indietro negli anni ’60: McDonald’s non era aperto da tanti anni e gli affari andavano a gonfie vele, fin quando non si è tentato di ovviare ad un problema. I cattolici non potevano mangiare carne il venerdì e l’azienda, per venire incontro ad una grande fetta di popolazione americana che altrimenti sarebbe rimasta tagliata fuori, ha ben pensato di sostituire l’hamburger di carne con una fetta di ananas. La mossa di marketing è stata un disastro compreso e l’Hulaburger è sparito dalla circolazione in poco tempo. Non si tratta di panini, questa volta, ma la portata del fallimento è stata la medesima, per la McPasta: l’idea di mangiare pasta in un fast food non è il massimo, ma la conferma della pessima idea è arrivata negli anni ’90, quando la pasta lanciata sul mercato dall’azienda, non la voleva proprio nessuno, tanto che l’operazione è fallita miseramente.

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A volte il problema non è l’idea in sé, ma la sua esecuzione e la sua fattibilità: ecco perché il McLobster sulla carta sembrava una buona trovata e anche di alta qualità. Si trattava, come suggerisce il nome, di un panino con l’aragosta, per il modico prezzo di 10 euro. Nessuno aveva intenzione di spendere tanto per un prodotto da fast food e l’operazione di marketing si è rivelata fallimentare proprio per questo motivo.

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Ancora più grave, forse, lo scivolone che l’azienda ha fatto nei primi anni 2000, con il famigerato panino McAfrika. La campagna di marketing per questo panino molto economico e realizzato con una ricetta africana autentica è stata considerata irrispettosa, volgare e terribilmente di cattivo gusto. Tante associazioni umanitarie sono insorte contro il colosso per far rimuovere immediatamente il prodotto dal mercato e bloccare il battage pubblicitario. Che figura!

 

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