A cosa serve il foro sulla linguetta delle lattine? Quando lo scoprirai rimarrai a bocca aperta

0
274

Avete mai fatto caso al foro che troviamo sulla linguetta delle lattine? Ebbene si quando lo scoprirai rimarrai a bocca aperta.

foto da Canva

Ogni lattina in commercio ha la linguetta forata. Non siamo sicuri che i grandi produttori di bibite/birra lo abbiano deciso e fatto volontariamente, fatto sta che il foro sulle linguette delle loro lattine  ha un’utilità che forse non sospettavi:scopriamo insieme a cosa serve il secondo foro della linguetta.

Leggi anche–> Friggitrice ad aria, come funziona?- Conosci il golden milk?

Questo design, brevettato negli anni ’80, riduce in primis senza dubbio l’utilizzo di materiale, riducendo automaticamente i costi di produzione che l’impatto sull’ambiente. Se non si tira con troppa forza, la linguetta può essere girata e diventare un “reggi cannuccia”.  Sostiene la cannuccia che smetterà cosi’ di saltare dentro e fuori dalla lattina!

Leggi anche–> Lasagna di pesce al profumo di mare- Tortellini fritti, così non lavate mai provati

La lattina è un contenitore ermetico non richiudibile. Il nome italiano deriva dal materiale con cui furono costruite le prime lattine, la latta, una lamina di ferro su cui viene depositato un sottile strato di stagno. Le prime lattine in alluminio furono prodotte nel 1957 ed ebbero subito grande diffusione perché l’alluminio è un materiale più malleabile, leggero ed economico. La prima bevanda in lattina fu la birra. Le prime lattine di birra, fabbricate in latta, furono messe in commercio a Richmond, in Virginia negli anni Trenta del Novecento.

Ora sappiamo a cose serve il foro sulla linguetta nella lattina

Ad oggi è ancora una moda collezionare le lattine, che possono essere quelle della birra o dei soft drink, come la Coca Cola. Nel 2014, per esempio, un italiano entrò nel Guinness World Record, che fino ad allora aveva raccolto 10.558 lattine della celebre bevanda. Alcune sono così rare che arrivano a costare anche mille euro, le edizioni limitate sono infatti la gioia dei collezionisti. Ognuno ha i suoi criteri e le sue priorità, c’è chi seleziona solo un brand o chi fa una collezione più generica o perché attratto ad altre specifiche, come il formato o la nazionalità del brand.

foto da Canva

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here